una brezza lieve soffia dall'orizzonte recando umori salmastri odorosi di alghe e terre lontane, vele e profondità da esplorare... insieme a una nota dal sapore tanto familiare quanto misterioso che, attraverso le narici, si insinua in me con un brivido e scava sino allo stomaco: è la magia del mare? è il miracolo della sua bellezza che si rinnova?
stendo l'asciugamano pervaso da un pressante senso di disagio. c'è qualcosa che non mi torna, ma decido di non pensarci: dev'essere uno scherzetto dei nervi, provati da un lungo anno di duro lavoro, chiaro.
poi alzo gli occhi e... in acqua ci sono due teutoni di mezz'età che, appesantiti dagli sguardi dei bagnanti tutti che sui loro capacchioni convergono, guizzano e sguazzano ostentando un palesemente finto entusiasmo. bè, ora ci siamo, ecco cos'è: nessuno fa il bagno e, considerando la canicola, la faccenda è quantomeno sospetta.
da riva il bagnino se li rimira per un pò, prima di decidersi a strascicare i piedi sino a raggiungere la propria postazione, estrarre il fischietto e fischiare. nessun risultato, se non quello di far affiorare sul volto degli insubordinati la tipica espressione del teutone che viene sgàmato a fare qualcosa di trasgressivo e, grufolando tra loro, fingono di non sentire.
il bagnino, previa indolente raspatura qua e là, sbraccia e fischia, sditeggiando ai due di tornarsene ai propri asciugamani: poche, rapide bracciate e già basculano verso la terra ferma. il primo punta agli scogli del molo ed eccolo saltellare allegro tra ricci e rocce con sul volto la tipica espressione del teutone che, seppur sgàmato a fare qualcosa di trasgressivo, è convinto di sfangarsela.
l'altro, fiero, decide di affrontare di petto sia le avversità, sia il bagnino che ridacchiando lo attende.
«Signore, non si può entrare in acqua. Le consiglio di lavarsi!»
«Was?»
«Signore, deve fare la doccia.»
«Was?»
«Signore, è scoppiata la fognatura... DOCCIA!»
«Was?»
«Tutto ok, Signore...»
«Ah, ja! Danke!»
il bay-watcher abbassa il fischietto in segno di resa e, con fare felpato, il trasgressore zampetta sornione sino al compare che, in trepida attesa, li curava dal molo.
steso nel placido sole del pomeriggio che ormai s'invola me ne sto lì ad ascoltare il loro chiacchierio, sforzandomi di ricordare come accidenti si dica "fognatura" in tedesco, ma proprio non mi viene. vorrei essere d'aiuto, però poi penso che non è bello dire a qualcuno che è appena riemerso da un mare di merda proprio quando ha ben stampigliata sul volto un'espressione come quella.
una brezza lieve soffia ancora, portando le stesse cose di prima e la cui natura, ora, è un pò più chiara.
stendo l'asciugamano pervaso da un pressante senso di disagio. c'è qualcosa che non mi torna, ma decido di non pensarci: dev'essere uno scherzetto dei nervi, provati da un lungo anno di duro lavoro, chiaro.
poi alzo gli occhi e... in acqua ci sono due teutoni di mezz'età che, appesantiti dagli sguardi dei bagnanti tutti che sui loro capacchioni convergono, guizzano e sguazzano ostentando un palesemente finto entusiasmo. bè, ora ci siamo, ecco cos'è: nessuno fa il bagno e, considerando la canicola, la faccenda è quantomeno sospetta.
da riva il bagnino se li rimira per un pò, prima di decidersi a strascicare i piedi sino a raggiungere la propria postazione, estrarre il fischietto e fischiare. nessun risultato, se non quello di far affiorare sul volto degli insubordinati la tipica espressione del teutone che viene sgàmato a fare qualcosa di trasgressivo e, grufolando tra loro, fingono di non sentire.
il bagnino, previa indolente raspatura qua e là, sbraccia e fischia, sditeggiando ai due di tornarsene ai propri asciugamani: poche, rapide bracciate e già basculano verso la terra ferma. il primo punta agli scogli del molo ed eccolo saltellare allegro tra ricci e rocce con sul volto la tipica espressione del teutone che, seppur sgàmato a fare qualcosa di trasgressivo, è convinto di sfangarsela.
l'altro, fiero, decide di affrontare di petto sia le avversità, sia il bagnino che ridacchiando lo attende.
«Signore, non si può entrare in acqua. Le consiglio di lavarsi!»
«Was?»
«Signore, deve fare la doccia.»
«Was?»
«Signore, è scoppiata la fognatura... DOCCIA!»
«Was?»
«Tutto ok, Signore...»
«Ah, ja! Danke!»
il bay-watcher abbassa il fischietto in segno di resa e, con fare felpato, il trasgressore zampetta sornione sino al compare che, in trepida attesa, li curava dal molo.
steso nel placido sole del pomeriggio che ormai s'invola me ne sto lì ad ascoltare il loro chiacchierio, sforzandomi di ricordare come accidenti si dica "fognatura" in tedesco, ma proprio non mi viene. vorrei essere d'aiuto, però poi penso che non è bello dire a qualcuno che è appena riemerso da un mare di merda proprio quando ha ben stampigliata sul volto un'espressione come quella.
una brezza lieve soffia ancora, portando le stesse cose di prima e la cui natura, ora, è un pò più chiara.
qui lo scrive e qui lo nega: baxx alle ore 17:30 | Permalink |
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