Meglio affrontar la vita a muso duro o con un sorriso? A dar retta a Francis-Al Pacino, è buona la seconda. In effetti, la logica è dalla sua. E le leggi della dinamica pure, se è vero che «ogni forza impressa a un corpo genera una reazione di intensità uguale e contraria».Non è dello stesso avviso il suo compare Max-Gene Hackman, pronto ad abbattere chiunque gli si pari davanti fosse anche per il semplice gusto di vederlo andar giù. Nemmeno lui ha tutti i torti, a pensarci bene: una volta steso e senza modo di rialzarti, non è che tu abbia poi tutte quelle gran reazioni da generare. Lui ha un progetto, qualche soldo nelle scarpe e nessuna intenzione di mollare sino a quando lo avrà tirato in piedi. Nel frattempo se ne va in giro infagottato nella sua corazza di maglioni, magliette, giacche e giacconi, ben al sicuro dal resto del mondo. Dal canto suo, tutto quel che ha Francis è una sacca. E una lampada, da regalare al figlio che non ha mai conosciuto... una lampada è il dono ideale, quando non sai nemmeno se sia maschio o femmina e sei abbastanza incosciente da non essertene mai preoccupato. E da accendere, a differenza di Max. L'amore è una scintilla? Boh. Magari l'amicizia sì, quando viene da un fiammifero, sei nel mezzo del niente e muori dalla voglia di fumarti una sigaretta. Ed è proprio così che le loro strade diventano una sola.
Mica è una gran cosa far l'autostop. E nemmeno dar corda alla gente, in questo schifo di mondo. Ma Francis non è tipo da darsene pena: tu falli ridere, e nessuno ti torcerà mai un capello. Come uno spaventapasseri: gli uccelli non è per la paura che si tengono alla larga dai campi, piuttosto per gratitudine verso il contadino che li ha fatti divertire. È così che la vede, e non si darà pace sino a quando anche il suo nuovo amico se ne convincerà.
Quello di Francis e Max non sarà un viaggio facile, perché le cose che divertono la vita sono molto diverse da quelle che rallegrano noi e, loro malgrado, saranno trascinati verso un finale doloroso, inevitabile e struggente.
"Lo spaventapasseri" è un vecchio film, nel 1973 Schatzberg ci vinse la Palma d'Oro al Festival di Cannes. Ma certe storie restano sempre attuali, no?
qui lo scrive e qui lo nega: baxx alle ore 19:04 | Permalink |
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